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born

Vista l’ondata di critiche e insulti dopo l’ultimo articolo sui Green Day ci tenevo a precisare una cosa prima di iniziare: non mi sono mai definita una divinità, scrivo solo quello che penso e siete liberi di condividere o meno. Ma ricordatevi che 1)se date dei coglioni a qualcuno che non la pensa come voi, siete solo delle persone davvero piccole e 2) per essere fan di una band bisogna anche saper ragionare con criticità e non per forza prendere tutto per oro colato.

Detto ciò, so che la notizia di oggi mi porterà tantissime minacce di morte, conoscendo il target delle fan, ma è troppo assurda per non essere condivisa.

Ieri sera smanettavo come al solito su twitter e un TT mi ha colpito particolarmente: we were born for this. “Che figo!” Mi sono detta, i Paramore stanno organizzando qualcosa!

…E invece no!

BAM! Apro il link e mi trovo una serie di commenti su Justin Bieber.

Justin fan dei Paramore? Wow questa mi è nuova.

Indago ancora un po’ e scopro che Bieber in realtà ha appena fatto uscire un nuovo pezzo dal titolo, appunto, We Were Born For This.

Per chi non lo sapesse, questa celebre frase, estrapolata dal brano Born For This, caratterizza da sempre il fandom dei Paramore.

Brutto tiro Justin: è vero che non c’è il copyright, ma un po’ di buon senso! Dopotutto anche Avril Lavigne tempo fa intitolò una canzone “Wish you were here”: assolutamente permesso, fin qui tutti d’accordo, ma sicuramente non di certo una dimostrazione di originalità.

Tutto qui penserete? Tanto rumore per nulla? Forse Bieber non conosceva il pezzo dei Paramore?

E invece no, non finisce qui!

Evidentemente il biondino non aveva abbastanza soldi per pagare un grafico che progettasse per lui un logo perchè, udite udite, l’ha rubato da una fanart di tumblr!

http://imnotadisaster.tumblr.com/post/7617759769

Infatti, come potete notare, il carattere utilizzato rispecchia quello della copertina dell’album Riot! E addirittura i colori utilizzati sono gli stessi! (vedi foto a inzio articolo)

Lascio a voi ora immaginare che putiferio ha scatenato ciò sui social network: su twitter è addirittura partito l’hashtag #BieberStoleFromParamore.

Guerra apocalitica tra fandom insomma, nonostante poche ore dopo TheParamoreNews abbia scritto che effettivamente l’artwork di tumblr non aveva nessun copyright e purtroppo nemmeno la frase della band.

Verissimo, quindi beliebers placatevi un secondo, nessuno mette in dubbio ciò, ma a me pare comunque una scelta di cattivo gusto.

La migliore resta comunque la reazione di Hayley, cantante della band, che su Twitter pubblica una foto dei New Found Glory (gruppo dove suona il suo ragazzo, Chad) scrivendo: Crushing on the dude @newfoundglorypractice while everyone’s freakin out about JB on twitter.”

Se lei se ne frega ragazzi, un po’ di maturità e freghiamocene anche noi, invece che continuare a insultarci sui social network, ma Justin ha dimostrato questa volta davvero poca originalità.

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PARAPPA-PARAMORE

Pubblicato: settembre 16, 2013 da Andrea Baldeschi in Note Bionde
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Lunedì 9 settembre, ore 13: I primi fans si dirigono già verso le varie stazioni di tutta la penisola per raggiungere Bologna: il concerto dei PARAMORE è alle porte.

Raggiunto l’Estragon dopo un breve viaggio in bus, si accorgono di non essere i primi, ma di avere ben 20 ragazzi impavidi davanti a loro, che sono li già da quattro giorni.
Per fortuna il locale si trovava dentro l’Arena parco nord, ricca di bancarelle dove i giovani avrebbero potuto rifocillarsi per poi affrontare la lunga notte per strada, dato che la fiera sarebbe stata chiusa, per loro sfortuna, alle 2.

Ore 6: dopo una notte trascorsa a cantare ed ascoltare musica iniziano ad arrivare altri fans, che rientrano nel parco con i più mattinieri l’ora successiva.
Ovviamente non sono mancati i litigi di chi superava la fila, dopo essere arrivato magari già nel pomeriggio.

Ore 12: arrivo del bus della band e del camion degli strumenti.

Ore 15: inizio del soundcheck. I fans più attenti riconoscono nella scaletta del “Self-titled tour” le stesse canzoni suonate alla prima data di Dublino.

Ore 18.30: i ragazzi più fortunati entrano per il Meet&Greet vinto tramite Virgin radio e altri concorsi.
I “superstiti” riescono ad entrare nel locale, notando con molto piacere la disponibilità dei Bodyguards e la buona organizzazione del palco, a differenza della precedente data italiana tenutasi a Giugno all’Ippodromo del Galoppo di Milano.

Ore 20.00: La band di apertura finalmente apre le danze. Sono i Fenech-Soler, non molto conosciuti ma che conquistano subito l’approvazione dei ragazzi dell’Estragon.

Ore 21.10: Finalmente il tanto atteso momento arriva e Hayley, Jeremy e Taylor salgono sul palco.

Scoppiettante inizio con due brani del nuovo album: Grow Up e Fast In My Car che scaldano subito l’atmosfera.

Segue la classica frase urlata ormai all’inizio di ogni concerto: “In case you didn’t know.. WE ARE PARAMORE!”
La scaletta è vincente e combina alla perfezione vecchi brani come Decode e Ignorance a pezzi nuovi quali Now.
Ma è prima di intonare Last Hope che la cantante si prende qualche minuto per spiegare come questo brano sia stato scritto per i loro Fans, per dare speranza e aiutarli tutti i giorni con la loro musica. E la frizzante rossa si lascia scappare qualche lacrima durante il brano.

Verso la fine, durante Misery Business, una ragazza viene anche fatta salire sul palco per cantare con la Williams e scatenarsi con la band.
La ricca scaletta giunge a conclusione con Still into you, una delle canzoni più belle e famose dell’ultimo album.

Ma le sorprese non finiscono. Il tweet della cantante pochi minuti dopo il concerto riempie i cuori dei ragazzi un’ultima volta: “Hey Bologna, that show was so good for my soul. The sweatiest, the smelliest, soul-full crowd. Thank you. #ParamoreInItaly.

Isabella Castelli