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Vi ricordate l’anno scorso quanta gioia/polemica era nata perchè improvvisamente tutti gli artisti internazionali avevano scoperto che sì, l’italia esiste, e sì, forse era il caso di venirci a suonare?

Bene, sembra che quest’anno la storia si ripeta!
In pochi giorni infatti sono state annunciate ben tre date mozzafiato, che hanno fatto impazzire molti di voi.

Partiamo dal ginger-head Ed Sheeran che verrà a trovarci all’Alcatraz di Milano il 20 Novembre. Milano sarà l’unica tappa italiana del suo tour europeo. (I biglietti saranno acquistabili a breve).
Certo, ci fa sempre comunque molto piacere sapere che il nostro paese è stato incluso tra le tappe di un’artista ormai amato a livello mondiale, però ancora una volta i poveri fan meridionali dovranno spostarsi per potere assistere allo show.

Altra notizia bomba: I Fall Out Boy, dopo la loro reunion, decidono di tornare nella nostra penisola! Era dal 2009 che i ragazzi non si esibivano in italia e i fan sono entusiasti di poterli vedere di nuovo.
Anche qui però un po’ di polemica è nata. La band infatti non sarà headliner il 10 Giugno all’Ippodromo City Sound di Milano, bensì aprirà il concerto dei Linkin Park.

Accoppiata avvincente, nessuno lo mette in dubbio, ma così il biglietto viene a costare più di 60 euro, e non tutti possono permettersi quella cifra per uno show di meno di un’ora.
In ogni caso l’evento ormai è Sold-Out, quindi a meno di vincere concorsi promossi da radio come Virgin, per chi ha esitato a comprare i biglietti, ora è troppo tardi.

Chiudiamo con il botto: dulcis in fundo infatti troviamo nientemeno che i Rolling Stones! Sembra incredibile e vi posso assicurare che non è assolutamente un pesce d’aprile. Mick Jagger e soci hanno infatti incluso nel loro tour la capitale italiana per un’unica imperdibile data il 22 Giugno al Circo Massimo.
(Finalmente il sud ha la sua rivincità).

E la band fa le cose in grande: sarà possibile acquistare diverse tipologie di biglietti per l’accesso al backstage, al pit e per accedere a diversi servizi.
Sarà il chitarrista John Mayer, ex fidanzato di Katy Perry, ad aprire lo spettacolo, e i fan di tutta italia non vedono già l’ora.

Beh, si prospetta ancora una volta una bellissima annata!

La moda dei cartelli ai concerti continua: questa volta i protagonisti sono i fan degli You Me At Six!

Ve ne avevo già parlato recentemente approposito  degli All Time Low e  dei Backstreet Boys e questa moda italiana non sembra fermarsi.

Per chi ancora non lo sapesse, recentemente alle date italiane dei concerti di band di ogni genere musicale, è consuetudine tra i fan organizzarsi e portare dei semplici fogli in formato A4 con sopra scritta una frase particolar di una canzone, una parola rappresentativa del gruppo oppure  semplicemente la scritta “Grazie”.

Sabato 15 Marzo gli You Me At Six si sono esibiti al Live Forum di Assago, piccolo locale che ha sede nella più grande e famosa  struttura del Mediolanum Forum.

I fan trepidanti erano già in attesa dalle prime ore dell’alba e ciò ha meravigliato tantissimo i ragazzi, che increduli non sapevano come comportarsi vedendoli: ricordatevi infatti che nel resto del mondo i più intraprendenti si recano ai concerti solo poche ore prima riuscendo ad aggiudicarsi la prima fila senza problemi… tutto l’opposto che da noi insomma!

La prima sorpresa dei fan sono stati gli Starlights: piccoli braccialetti fosforescenti usati tipicamente in discoteca che quasi tutti avevano comprato e, nel buio del Live Forum, spiccavano ovunque.

Scaletta avvincente, ricca di pezzi vecchi come Underdog e Liquid Confidence combinati a quelli nuovi come Cold Night che hanno convinto anche i più scettici riguardo al nuovo album. Suonato dal vivo anche Room To Breathe, che presto uscirà negli Stati Uniti come nuovo singolo.

Durante il pezzo di chiusura, Lived A Lie, il pubblico ha alzato i propri fogli con una delle frasi più significative del brano: We are believers.

Josh Franceschi e gli altri membri sono rimasti molto colpiti dal calore dei loro fan e hanno risposto con un sentito “grazie” pronunciato dal cantante in perfetto italiano, avendo appunto lui origini toscane.

Avendo vissuto nove anni a Milano, il cantante non vedeva l’ora di questa data e tutta la sua famiglia ne ha approfittato per seguirlo e ripercorrere le vie della loro amata città.

Ottimo verdetto quindi, sia i fan che la band sono soddisfatti. Speriamo quindi che questa bella iniziativa continui così che in tutto il mondo si veda quanto noi italiani mettiamo passione in ogni cosa che facciamo.

Lo so, forse sono un po’ di parte, ma non vedevo l’ora di scrivere questo articolo. Da venerdì 28 febbraio a Domenica 2, Milano, Bologna e Roma hanno ospitato gli All Time Low in tre strabilianti concerti.

 Il contatto con il pubblico è stato incredibile, poiché sia a Milano che Bologna la Mondadori ha organizzato una Signing Session in cui era possibile incontrare i quattro ragazzi. Purtroppo non è stato possibile abbracciarli e ci si doveva limitare alla firma sul cd e ad un “Batti cinque”, ma credetemi, è stato comunque il minuto più emozionante da sempre.

È stato un vero peccato che i fan romani non abbiano avuto questa occasione, e non mi spiego ancora il motivo.

Successivamente il Meet spettava agli iscritti all’Hustler club, mentre gli altri comuni mortali aspettavano in coda per poter entrare nel luogo dell’evento.

Per tutti i fan che li seguono da anni come me, il concerto di Venerdì non è stato come tutti gli altri. La scaletta era sempre stata troppo corta facendosi che lo show, con band di apertura incluse, non durasse più di un paio d’ore. Questa volta Alex, Jack, Rian e Zack ci hanno stupiti con una scaletta che comprendeva più di venti brani e con un live da brividi.

Ma andiamo con ordine. Le band di apertura sono state strepitose. I primi ad esibirsi sono stati gli Anthem, gruppo italiano con davvero tantissima energia. È stato un vero peccato che abbiano suonato solo per una ventina di minuti. Dopo di loro si sono esibiti i Blitz Kids, band britannica da paura. I ragazzi hanno dominato il palco, scaldando l’atmosfera del locale.

Successivamente è iniziato il concerto vero e proprio, lasciando tutti a bocca aperta. Non solo la scaletta comprendeva i loro più grandi successi come Weightless o Lost in Stereo, ma abbiamo avuto il piacere di sentire pezzi come Vegas, che non venivano suonati ormai da tantissimi anni, o addirittura brani mai performati dal vivo.

Alex e Jack hanno saputo intrattenere la folla, e questa volta siamo riusciti a rubare mezza parolina anche al timidissimo Zack. Emozianti i brani dal vivo come Therapy e l’inmancabile Remembering Sunday, che questa volta ha avuto un tocco di magia.

Solitamente infatti, la parte finale del brano, che in teoria dovrebbe essere cantata da una voce femminile, veniva fatta ugualmente da Alex. Questa volta invece è uscita dal backstage Cassedee Pope, attuale ragazza di Rian, e con la sua voce sensazionale ha completato il duetto.

Non cè niente da fare, “Italy is the best” come ci twitta il chitarrista l’ultima sera. Infatti noi fan ci eravamo organizzati in modo da alzare dei fogli con delle scritte che richiamassero tre frasi di una canzone, A love Like War, così da stupirli e allo stesso tempo mostrare come fossimo legati tra noi, anche abitando in diverse regioni.

Hearts on fire tonight, Feel my bones ignite, Feels like war.

Anche questa volta lo show non poteva che terminare con Dear Maria e con il bagno di folla di Jack.

Evento memorabile, davvero. I cuori degli Hustlers sono ancora in fiamme.

BACKSTREET’S BACK ALRIGHT!

Pubblicato: febbraio 25, 2014 da Isabella Castelli in Note Bionde
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Solo qualche mese fa l’Italia era letteralmente impazzita per il concerto dei Blue, ma questa volta è il turno dei famosissimi e acclamatissimi Backstreet Boys!

È stato il Mediolanum Forum di Assago (MI) che il 22 febbraio ha ospitato i cinque ragazzi statunitensi. (Anche se ormai è meglio definirli veri e proprio uomini.)

Scenografie d’effetto e coreografie energiche e scoppiettanti per i nostri Nick, Howie, Brian, AJ e Kevin, che si esibiscono insieme ormai dal ’93 e la loro coesione sul palco si vede sempre.

Il pubblico, formato per il 90% da ragazze over 30, è stato caldo e affiatato dalla prima all’ultima canzone, mostrando alla band tutto l’affetto possibile. Sono tutte tornate un po’ ragazzine, e lo si può notare da come urlassero come adolescenti anche solo se un membro del gruppo di toglieva la giacca.

La scaletta comprendeva le loro più grandi hit quali I Want It That Way, Don’t Wanna Lose You Now e Shape Of My Heart. E proprio durante quest’ultima canzone è successa una cosa magica, un’emozione che credo solo i concerti possano dare.

Tutto il pubblico reggeva un cartello con scritto semplicemente “Thank You” e sul palco c’è stato un momento davvero toccante di commozione. Il meglio però doveva ancora venire: i ragazzi hanno preso dalle mani di una fan della prima fila il foglio e l’hanno mostrato a tutto il palazzetto, facendo trasparire quanto fossero grati ai loro sostenitori.

qui potrete trovare una bellissima gallery del concerto!                                                                  http://www.onstageweb.com/foto-concerto/backstreet-boys-milano-22-febbraio-2014-foto/

Ormai di giovani boyband ce ne sono tante, soprattutto dopo il successo spropositato degli One Direction vediamo che nei talent in tutto il mondo cercano sempre di più di unire ragazzi di bell’aspetto e di farli cantare insieme. Forse il ritorno sulla scena di queste due grandi Boyband degli anni ’90 è un po’ come un’ affermarsi, un sottolineare che loro sono inimitabili.

E se tra vent’anni nessuno canterà più le canzoni dei cinque ragazzi inglesi, posso affermare al 200% che non sarà affatto così per i brani dei cinque statunitensi.

Backstreet’s Back, alright!

I am so fab, check it out. I’m blonde, I’m skinny, I’m rich, and I’m a little of a bitch.”

Questi sono i primi versi di “Donatella”, brano estratto da Artpop che la famosa cantante ha voluto dedicare all’amica Versace.

Ormai è possibile vederle insieme alle sfilate e a tutti gli eventi più IN. L’ultima apparizione pubblica è avvenuta proprio durante la settimana della moda maschile e, a dire la verità, con quelle due chiome platino parevano sorelle.

Subito si è pensato che si trattasse solo di marketing, che fosse tutto costruito, ma la nota stilista italiana ha dichiarato in un’intervista al Sole 24 Ore “La mia amicizia con Lady Gaga è autentica, altrimenti non mi avrebbe mai dedicato una canzone! Nessuno ha tanti soldi da potersi permettere di pagare Lady Gaga perché la citi una canzone!”

Pare infatti che Donatella le abbia addirittura regalato degli abiti dall’archivio privato di Gianni, fatto assolutamente mai successo in precedenza.

Vero è però che, leggendo attentamente il testo della canzone, sembra che la Lady un po’ prenda in giro la sua cara amica. “I’m a rich bitch, I’m the upper class.” non sono sicuramente parole modeste e leggere da mettere in bocca a qualcuno.

Non bisogna dimenticarsi comunque che la Gaga in realtà corrisponde in tutto e per tutto con le caratteristiche attribiute nel pezzo a Donatella, quindi da parte sua, più che una presa in giro, è un gesto d’ammirazione. (Bizzarro, concedetemelo, ma questo d’altra parte é il loro mondo.)

Per quanto concerne prettamente il lato musicale invece, il pubblico italiano è stato felicissimo di essere stato incluso nel tour mondiale della diva: il 4 Novembre infatti il Mediolanum Forum di Milano ospiterà lo strabiliante concerto, e chissà che magari nel backstage ad aspettarla alla fine non ci sia anche la sua amica Donatella.