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Milan-Roma-2-2

Conclusasi anche la sedicesima giornata della Serie A Tim, possiamo già trarre delle conclusioni importanti.
La Juventus è sempre più capolista dopo la schiacciante vittoria per 4-0 su Sassuolo, con Tevez mattatore autore di una tripletta condita da un assist, complice anche il pareggio spettacolare tra la Roma seconda in classifica e il Milan di Allegri, che dopo tante prestazioni opache, a San Siro riesce a trovare un pareggio importante (2-2) contro una delle maggiori forze del campionato per dimostrare che i Diavoli ci sono ancora.
Nell’altro Big Match di giornata, Mazzarri torna al San Paolo di Napoli come allenatore dell’Inter, e oltre ai fischi trova ben poco dato che proprio gli azzurri di Benitez chiudono la pratica con un 4-2 emozionante. Proteste veementi della società e soprattutto del tecnico nerazzurro per dei presunti errori arbitrali che avrebbero condizionato la gara (come l’espulsione di Alvarez).
La Fiorentina continua la sua rincorsa all’Europa che conta, vincendo e convincendo in casa contro un Bologna sempre più in crisi di gioco e di risultati. Il risultato è un secco 3-0 che non ammette repliche, Viola nettamente più forti.
La Lazio ritrova il suo bomber ed insieme a lui anche la vittoria. Klose ritorna da protagonista, infatti grazie alla sua doppietta la Lazio batte il neo-promosso Livorno di Nicola all’Olimpico di Roma. 2-0 che porta a casa tre punti fondamentali per i biancocelesti.
Grande vittoria anche per il Torino di Ventura, che sconfigge al Friuli l’Udinese di Guidolin. I granata stanno dimostrando di potersi meritari l’Europa, grazie ai loro campioni come Immobile e Cerci. finisce 0-2 per il Torino, con l’Udinese che per la prima volta in diversi anni si ritrova pericolosamente vicina alla zona retrocessione.
Proprio nella zona retrocessione, si è svolto un macth-salvezza tra Chievo Verona e Sampdoria, due squadre che dopo il cambio di allenatore stavano andando decisamente nel verso giusto. A spuntarla sono i blucerchiati con un gol del solito Eder, finisce 0-1.
Termina invece in parità la sfida di Marassi tra Genoa e Atalanta, con i Grifoni che passano in vantaggio salvo poi essere raggiunti dalla squadra di Colantuono con un gol allo scadere di De Luca.
Da Ricordare anche i deludenti pareggi a reti bianche tra Parma e Cagliari & Catania ed Hellas Verona.

Marco Borriello, match-winner contro il Chievo.

 

La Roma non si ferma più. 10 vittorie su 10, 30 punti su 30, un solo gol subito. Numeri da scudetto, senza girarci intorno. La squadra di Garcia fatica più del previsto, ma supera il Chievo per 1-0 grazie alla rete di Marco Borriello, che dopo due anni dall’ultima volta torna a segnare con la maglia giallorossa.

La Juventus asfalta il Catania con un netto 4-0: apre le danze Vidal (anche grazie a due deviazioni), raddoppia Pirlo su punizione, Tevez cala il tris e Bonucci il poker. Si è rivista la Juve dei due scudetti consecutivi, quella che non lascia respirare l’avversario e che appare invalicabile in difesa: Antonio Conte sembra avere risolto i problemi della sua corazzata.
Il Napoli espugna Firenze, ma con grandi polemiche. Succede tutto nel primo tempo: Callejon porta in vantaggio gli azzurri con un gran destro al volo su assist di Higuain, ma Giuseppe Rossi pareggia su calcio di rigore; Mertens, ancora assistito dal Pipita, riporta in vantaggio il Napoli. Nel secondo tempo un palo da 20 metri di Cuadrado, e sopratutto al 90′ Cuadrado viene espulso per doppia ammonizione, reo secondo l’arbitro, di aver simulato nell’area del Napoli per la seconda volta: era invece un solare calcio da rigore causato da Inler sul colombiano.

L’Inter per la quarta in stagione si fa rimontare e non va oltre l’1-1 contro una buona Atalanta: apre Ricky Alvarez al quarto d’ora, pareggia El Tanque Denis dopo dieci minuti. Partita molto emozionante con un palo di Icardi, un clamoroso errore sotto porta di Yepes e nel finale una gran tiro di Alvarez.
Il Milan ritrova Kakà, ma non la vittoria: l’ex Pallone d’oro incanta San Siro come ai vecchi tempi, e porta i rossoneri in vantaggio sulla Lazio con il suo marchio di fabbrico, il destro a giro sul palo lontano; tuttavia i soliti errori difensivi portano al pari di Ciani, che può saltare di testa libero di battere Gabriel servito da Candreva. Da segnalare l’ennesima partita incolore di Mario Balotelli, con la solita ammonizione ricevuta.

Il Verona si conferma la sorpresa del campionato infilando la quinta vittoria in altrettanti match al Bentegodi: Sampdoria superata con le rete di Gomez e Toni; il Bologna espugna Cagliari con un netto 3-0, figlio dei gol di Garics, Koné e Pazienza; l’Udinese batte il Sassuolo 2-1 con le reti di Di Natale e Muriel, intervallate dal momentaneo pareggio di Zaza; pirotecnico pareggio per 3-3 fra Livorno e Torino, con gli ospiti che vanno sul 2-0 grazie alle reti di Immobile e Glik, vengono rimontati da Paulinho, Greco ed Emerson, ma nel finale trovano il pari con Cerci su calcio di rigore. Infine importante vittoria per 1-0 del Genoa sul Parma grazie ad Alberto Gilardino

Danilo Motta

Francesco Totti realizza il gol dell’1-0.

Francesco Totti. Un nome che per tutti i romanisti è sinonimo di leggenda. A 37 anni questo signore guida la Roma capolista con giocate di classe mai banali e gol. Sì, gol, come i due che uniti a quello di Florenzi permettono alla Roma di Garcia di sbancare la Milano nerazzurra (0-3) e continuare, dopo la settima giornata, a volare a punteggio pieno in testa alla classifica. Dimostrazione di forza impressionante dei giallorossi, che passano in vantaggio con un destro chirurgico del loro capitano, tremano per il palo di Guarin e successivamente raddoppiano, sempre con Totti, dal dischetto (il fallo era però fuori area, grave errore del solito Tagliavento) e chiudono i conti al 44′ con Florenzi su assist di Kevin Strootman. In evidenza anche un Gervinho mostruoso quando può prendere velocità. La squadra di Mazzarri ha il merito di provarci fino alla fine, ma la differenza fra le due squadre è abissale.

Napoli e Juve non mollano un colpo, e restano a 2 punti dalla capolista: i partenopei, pur privi di Gonzalo Higuain, asfaltando il Livorno (4-0) grazie alla doppietta di Pandev e ai gol di Callejon e del solito Hamsik. I bianconeri invece, pur senza brillare superano uno dei più brutti Milan della storia, che non riesce a gestire il vantaggio di Muntari dopo appena 22”, e subisce prima la punizione di Pirlo con la complicità di Abbiati, e poi le reti di Giovinco e Chiellini, inframezzate dall’espulsione di Mexes, squalificato inoltre per 4 giornate con la prova tv a causa di una manata a Chiellini.. Inutile il gol del 3-2 ancora del ghanese al 90′. I tifosi rossoneri devono davvero sperare che con i ritorni di De Sciglio, Kakà, Balotelli ed El Shaarawy la musica cambi, altrimenti si prospetta la peggiore annata dell’era Berlusconi.

Lazio e Fiorentina non vanno oltre uno sterile 0-0. Continua il sogno del Verona, quinto in classifica dopo aver espugnato il Dall’Ara per 4-1; 1-1 invece al Massimino fra Catania e Genoa: a Barrientos risponde un autogol di Le Grottaglie. 2-2 pirotecnico e contrassegnato dagli errori arbitrali nel match fra Sampdoria e Torino: sull’1-0 per i blucerchiati viene inspiegabilmente annullato un gol a Pozzi, mentre al 94′, sul 2-1 per i granata, i padroni di casa beneficiano di un rigore inesistente che Edere trasforma, per il pareggio  finale. L’Udinese regola per 2-0 il Cagliari al Friuli con un gol per tempo (Danilo e Di Natale i marcatori).  Nell’anticipo di sabato alle 18 l’Atalanta vince al Bentegodi contro il Chievo grazie ad una rete di Moralez; in quello domenicale delle 12.30, il Parma, in 10 uomini per tutto il secondo tempo, supera il Sassuolo 3-1 (Gol di Palladino, Rosi e Cassano per i ducali, rigore di Berardi per la squadra di Di Francesco).

Danilo Motta

Gervinho, autore di una doppietta contro il Bologna. (foto AP/LaPresse)

Se qualcuno ancora avesse pensato che la Roma si trovasse in cima alla classifica per caso, di sicuro dopo il posticipo domenicale si è convinto del contrario. I ragazzi di Garcia asfaltano il Bologna (5-0), chiudendo subito la pratica con tre reti nei primi 25′: Benatia è un difensore di livello internazionale, e ha colmato il vuoto lasciato dalla cessione di Marquinhos; il centrocampo impressiona per quantità e qualità, con Pjanic, De Rossi e Strootman che compongono forse la mediana più forte della Serie A; in attacco, oltre al sempre magnifico Totti -due assist per lui-, Gervinho è già l’idolo dei tifosi, che sembrano essersi scordati in fretta di Erik Lamela. Rudy Garcia predica calma, ma dopo 6 vittorie su 6 la Roma non può più nascondersi: è una squadra da primissime posizioni.

Juve e Napoli tengono botta, seppur aiutate dagli arbitri: i bianconeri vincono in trasferta il derby della Mole grazie a un gol di Pogba viziato però da un netto fuorigioco di Tevez; i partenopei escono dalla Genova gialloblu coi tre punti grazie ad una doppietta di Goran Pandev, ma al 67′ Cannavaro atterra Gilardino, segnalato però in posizione irregolare dal guardialinee: tuttavia non c’era nessun fuorigioco, e quindi al Genoa manca un rigore con espulsione del difensore azzurro.

Perdono terreno dalle prime tre Inter e Fiorentina: i nerazzurri non vanno oltre l’1-1 a Trieste -su un terreno francamente inguardabile- contro il Cagliari. Al vantaggio di Icardi al 75′ risponde Nainggolan dieci minuti più tardi, complice una deviazione di Rolando. La viola si fa acciuffare all’ultimo dal Parma, grazie a un errore del portiere Neto: gialloblu avanti al 45′ con Gargano, pareggio di Gonzalo di Rodriguez e rimonta completata con Vargas, prima del gol beffa di Gobbi al 92′.

Il Milan dopo 3 giornate senza vittorie ritorna a sorridere a San Siro, superando la Sampdoria grazie a un gol di Valter Birsa; il Sassuolo dopo il Napoli ferma anche la Lazio sul 2-2, permettendo così che la squadra di Petkovic venga agganciata dal Verona, che continua la sua favola battendo 2-1 il Livorno si porta a dieci punti in classifica. Male invece l’altra squadra scaligera, quel Chievo che soccombe 2-0 al Massimino contro con un Catania alla prima vittoria stagionale. Ottima vittoria dell’Atalanta che supera 2-0 l’Udinese priva di Muriel.