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Dopo aver dominato per tutto il week-end, Marc Marquez si è aggiudicato la seconda gara del Mondiale ad Austin, in Texas, dimostrandosi pienamente a proprio agio sulle piste a stelle e strisce (da quando è in MotoGP 4 successi in altrettante gare tra Austin, Indianapolis e Laguna Seca). Il 93 della Honda ha distanziato di 4 secondi il compagno di team Dani Pedrosa, unico a riuscire a limitare i danni di fronte al passo stratosferico del campione in carica.
Grande soddisfazione per la Ducati e per Andrea Dovizioso, giunto 3° dopo una dura lotta con Bradl (4°) e Smith (5°).
Deludono molto le Yamaha con Jorge Lorenzo getta la gara alle ortiche partendo prima dello spegnimento dei semafori; penalizzato e relegato in fondo alla classifica, chiude 10°. Male anche l’altra Yamaha di Valentino Rossi (8°), autore di una gara in rimonta dopo una brutta partenza salvo poi retrocedere da metà gara per evidenti problemi di gomme.
La sfortuna ha colpito anche Iannone (Ducati Pramac, 7°) che ha visto svanire le speranze di podio a causa di un deterioramento dell’anteriore nei giri finali.

 

Si inizia subito con un colpo di scena perchè Lorenzo commette un errore grottesco partendo molto prima che si spengano i semafori: la commissione gli rifila un ineccepibile ride-through e il maiorchino si ritrova in fodo allo schieramento. Davanti a tutti ci sono, come previsto, le Honda con Marquez e Pedrosa che provano a scappare per fare una gara tranquilla e così sarà: dietro di loro spunta la Ducati satellite di Iannone, tallonato fin da subito da Bradl e Dovizioso mentre Rossi, partito male, inizia a scalare le posizioni. Dopo 6 giri il Dottore  si ritrova quarto alle spalle di Iannone e inizia a studiarlo; il giro seguente Valentino tenta il sorpasso ma va lungo e il giovane Ducatista lo ripassa. Da quel momento inizia il calvario per Valentino, vittima di un degrado improvviso e importante della gomma anteriore, che lo costringerà a chiudere 8°. Non va meglio allo stesso Iannone, terzo fino a 6 giri dalla fine, prima di subire un crollo di prestazioni sempre dell’anteriore: il pilota di Vasto si vede passare da Dovizioso, Bradl e Smith e dovrà accontentarsi del 7° posto. Intanto Lorenzo recupera delle posizioni e chiude 10°, portando a casa solo 6 punti.
Nel finale si accende la lotta per il terzo posto con Dovizioso, che si difende strenuamente dagli attacchi di Bradl e di Smith, riportando la Ducati sul podio dopo oltre un anno di astinenza. Davanti invece non c’è gara e Marquez trionfa in scioltezza portandosi a 50 punti – su altrettanti disponibili – in classifica.
Dopo appena 2 gare è impensabile trarre considerazioni definitive, ma la sensazione di onnipotenza del connubio Marquez-Honda lascia poche speranze di titolo agli avversari (Lorenzo e Rossi in primis), che proveranno a rifarsi tra 2 settimane in Argentina.

CLASSIFICA PILOTI:

1) Marquez (Honda) 50
2) Pedrosa (Honda) 36
3) Rossi (Yamaha) 28
4) Dovizioso (Ducati) 27
5) A. Espargaro (Yamaha Forward) 20
6) Iannone (Ducati-Pramac) 15

Marquez gp qatar

Il campione in carica Marc Marquez si aggiudica il primo Gran Premio della stagione di MotoGP che si è corso sul circuito di Doha in Qatar. Il giovane spagnolo, nonostante avesse corso con una gamba fratturata, ha avuto la meglio nel finale su un grande Valentino Rossi, giunto inaspettatamente secondo al termine di un weekend difficile, testimoniato anche dal 10°posto ottenuto in qualifica. Terzo Dani Pedrosa, bravo ad accontentarsi del primo podio stagionale e fortunato perchè Smith e Bautista – che erano in lotta con lui – sono usciti nei giri finali. Out dopo poche curve anche Jorge Lorenzo, vero deluso di giornata. Chi invece esulta è Aleix Espargaro, che approfitta delle scivolate altrui e giunge 4° davanti alle Ducati di Dovizioso (5°) e Crutchlow (6°). Per gli italiani, vanno a punti anche Iannone (1o° nonostante la caduta iniziale) e Petrucci che termina 14°.

Allo spegnimento dei semafori, Lorenzo – partito quinto – ha lo sprint migliore e passa in testa precedendo Bradl, Bautista e Marquez mentre dietro iniziano le rimonte di Rossi e Pedrosa. Nemmeno il tempo di finire il primo giro e Lorenzo perde l’anteriore e scivola, gettando al vento i primi punti del mondiale. Ne approfitta Bradl che prova un timido tentativo di fuga, ma Marquez, Bautista e Rossi iniziano a farsi minacciosi. Al 9° giro arriva un altro colpo di scena che interessa ancora una volta il leader attuale: Bradl si stende alla curva 2 e finisce nella ghiaia.
Marquez non si lascia scappare l’occasione; si prende la prima posizione e cerca di scappare dagli altri, ma Rossi è l’unico che riesce a tenere il suo passo. Nei giri finali, infatti, si delinea un avvincente duello tra Marquez e Rossi per la vittoria mentre Pedrosa deve contenere gli assalti di Bautista e Smith. I colpi di scena non finiscono ed infatti, a 5 giri dal termine cade Smith, imitato 2 tornate dopo da Bautista, permettendo un finale tranquillo a Pedrosa.
Là davanti invece la situazione è completamente diversa, con Rossi che a 2 giri dal termine, si gioca il tutto per tutto attaccando Marquez ma va lungo, permettendo allo spagnolo di tornare in prima posizione e di mantenerla fino alla fine. Ai piedi del podio giunge Aleix Espargaro con la Yamaha Open, davanti alle 2 Ducati ufficiali di Dovizioso e Crutchlow, partite entrambe molto bene salvo poi crollare nel finale. Peccato per il nostro Andrea Iannone, caduto dopo poche curve quando era a lottare con Rossi e Pedrosa, ma bravo a recuperare fino al 10° posto.
Ora la MotoGP tornerà tra 3 settimane, quando il Circus sarà di scena ad Austin, in Texas, per il Gran Premio d’America.

CLASSIFICA PILOTI:

1) Marquez 25
2) Rossi 20
3) Pedrosa 16
4) A.Espargaro 13
5) Dovizioso 11
6) Crutchlow 10
7) Redding 9
8) Hayden 8
9) Edwards 7
1o) Iannone 6

Lorenzo

Jorge Lorenzo (Yamaha) domina il Gp del Giappone sul circuito di “casa” della Honda a Motegi. Una gara capolavoro per il maiorchino, condotta in testa dall’inizio alla fine, che taglia il traguardo davanti alle 2 HRC di Marquez e Pedrosa, mantenendo accese le speranze per il titolo mondiale, che si deciderà così all’ultimo atto.

Quarto posto per un grande Bautista (Honda team Gresini) davanti a Bradl (Honda team Cecchinello) e a Valentino Rossi, solamente sesto e autore di 2 gravi errori ad inizio gara. Ennesima gara anonima per le Ducati con Hayden 9° e Dovizioso 10°.

Al via Lorenzo mantiene la testa della corsa e alle sue spalle spunta Rossi che si mette davanti alle 2 Honda di Marquez e Pedrosa. Il 46 della Yamaha però al secondo giro va lungo nella curva in discesa dopo il lungo rettilineo e si fa sopravanzare dalle HRC. Il giro dopo, sempre nello stesso punto, Valentino sbaglia ancora, finisce nella ghiaia e si ritrova in 11° posizione con una gara tutta in salita.

A metà gara, Lorenzo tiene la leadership davanti a Marquez e Pedrosa, il quale sembra avere difficoltà nel tenere il ritmo indiavolato dei 2 e infatti dopo poche tornate si stacca. Ma anche il 93 della Honda non ne ha per andare a prendere Lorenzo e si accontenta – diligentemente- del secondo posto davanti al compagno di team. La rimonta di Valentino arriva fino alla sesta posizione, dopo aver superato anche Crutchlow a 5 giri dal termine.

In classifica generale Marquez ha 13 punti di vantaggio su Lorenzo e tutto si deciderà nell’ultima tappa della stagione, tra quindici giorni a Valencia, gara di casa per entrambi. Sarà una gara entusiasmante, con Lorenzo costretto ad attaccare per mettere pressione su Marquez che invece può giocare di rimessa (gli basta arrivare quarto in caso di vittoria di Lorenzo) ma, conoscendo il giovane iberico, farà di tutto per suggellare il titolo con una vittoria nella sua terra, per infliggere una cocente delusione al rivale di tutta la stagione.

Matteo Pifferi