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Coldplay magici su Sky Uno

Pubblicato: maggio 20, 2014 da Isabella Castelli in Note Bionde
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Ieri sera alle 20.10 su Sky Uno è andato in onda un suggestivo live dei Coldpay diretto da Paul Dugdale e intitolato Ghost Stories, in onore del loro ultimo album.

Non si è trattato del solito concerto in un palazzetto o in uno stadio, bensì l’atmosfera questa volta è stata più magica e intima: un teatro ha infatti accolto 800 fan della band.

La scaletta prevede pezzi storici e nuovi e i giochi di luce e gli effetti speciali rendono il tutto incantevole.

Ad aprire le danze è “Always in my head”, estrapolata dal nuovo disco, proiettata su uno schermo nel teatro. I coldplay suonano senza pubblico e ci danno un assaggio dello spettacolo che andremo ad assaporare pochi minuti dopo.

Entrata trionfale con “Magic”, ultimo singolo rilasciato. Gli effetti sul soffitto sono mozzafiato e il pianoforte che suona da solo rende l’atmosfera ancora più fiabesca.

Una luce rossa si abbassa e illumina tutto il pubblico e il palco, mentre le note di “Clocks” iniziano a suonare. Boato del pubblico che ovviamente riconosce il brano, ormai nel repertorio storico del gruppo.

Le parole di Chris Martin che seguono sono davvero dolci e sentite.

“Era da tanto che non guardavamo negli occhi il nostro pubblico -dice il cantante- è bello rivivere quella sensazione.”

“Suoneremo brani mai suonati davanti ad un pubblico” annuncia poi. Inutile descrivere il boato emesso dal modesto pubblico.

La scaletta prosegue con “Midnight”, accompagnata dall’immagine di una colomba che vola proiettata sul palco. Bellissimo vedere come il batterista e chitarrista pilotano gli effetti speciali attarverso dei cubotti posti su di un palco vicino agli strumenti.

Ora però è tempo di ballare, e quale pezzo migliore di “Viva la vida”?

“Another’s Arms” ci trasporta per un attimo fuori dal teatro. La scena infatti si sposta fuori poiché viene proiettato un video di Chris che, con la chitarra, corre fuori dal teatro, cammina per strada, prende un taxi, arriva su un porticciolo sul mare e si siede su una panchina di legno.

Qui il brano precedente termina e lui inizia a suonare “Oceans”.

Inutile aggiungere che questo quadro mostri un immagine davvero suggestiva e magica allo stesso tempo.

Alla fine si getta in acqua e dallo schermo del teatro, dove vediamo il suo corpo nell’oceano, ritorniamo allo show.

“A sky full of stars”, accompagnato giustamente da un cielo stellato, è a parer mio la canzone più allegra dell’ultimo album, decisamente più malinconico rispeto a Mylo Xiloto.

Segue una commovente presentazione dei membri della band, descritti prima di tutto come amici che come musicisti.

Ghost Stories si conclude al piano con “O”, ma i Coldplay ci riservano ancora un ultimo brano.

A chiudere le danze è infatti Paradise, dove il pubblico si scatena ballando e i coriandoli inondano il palco.

Che altro aggiungere se non: And if you were to ask me, After all that we’ve been through, Still believe in magic? Yes, I do.”

I coldplay per me rimangono sempre magici.

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Da pochi giorni nelle sale e già un enorme successo mondiale: stiamo parlando del secondo capitolo della saga di Hunger Games.

Il volto della ragazza di fuoco, interpretata dalla giovanissima Jennifer Lawrence, ha invaso le nostre città e non solo: i social network quali Facebook, twitter e soprattutto Tumblr sono letteralmente impazziti sia durante l’attesa che all’uscita dalle sale cinematografiche.

Critiche assai positive sia dagli esperti che dai fan: ottima la regia e la fotografia, ma altrettando avvicente la sceneggiatura. In alcuni momenti vengono riprese quasi del tutto le battute del libro, e ciò piace molto ai seguaci della Collins.Anche le scene tagliate sono quasi nulle, a differenza di alcuni dettagli importanti tralasciati o addirittura sconvolti del tutto nel primo film.

Questa volta però non è solo l’immagine a farla da padrona. Complice una Tracklist d’eccellenza, le colonne sonore del film stanno spopolando su tutte le stazioni radio mondiali, incrementando ancor di più la pubblicità a Catching Fire.

La lunga lista di brani è così composta:

1. Atlas – Coldplay
2. Silhouettes – Of Monsters and Men
3. Elastic Heart – Sia featuring The Weeknd and Diplo
4. Lean – The National
5. We Remain – Christina Aguilera
6. Devil May Cry – The Weeknd
7. Who We Are – Imagine Dragons
8. Everybody Wants to Rule the World – Lorde
9. Gale Song – The Lumineers
10. Mirror – Ellie Goulding
11. Capital Letter – Patti Smith
12. Shooting Arrows at the Sky – Santigold

Deluxe edition
13. Place for Us – Mikky Ekko, Ammar Malik
14. Lights – Phantogram
15. Angel on Fire – Antony and the Johnsons

Al primo posto troviamo Atlas, la più famosa tra le canzoni scelte, chen oltre ad avere invaso le nostre radio con il suo sound rilassante e allo stesso tempo deciso, tipico dei Coldplay, accompagna anche buona parte dei titoli di coda della pellicola.

Alla selezione dei pezzi è stata presente anche la celebre Alexandra Patsavas, che ci ricorda come l’obiettivo principale fosse quello di trovare dei brani che rappresentassero appieno ciò che succede nella storia (vedi Capital Letter e Gale Song, espliciti riferimenti al racconto.)

D’eccellenza anche le collaborazioni con la bellissima e bravissima Cristina Aguilera e la leggenda vivente Patti Smith. Si lascia però anche spazio alle nuove generazioni, come possiamo notare dal brano lasciato nelle mani degli Imagine Dragons, promettende band emersa solo da un paio d’anni sul mercato mondiale.

Se non l’avete ancora sentita, la Tracklist è acquistabile nei negozi e scaricabile interamente da iTunes.
E se non avete ancora visto il film beh, correte assolutamente al cinema!