MotoGP, Marquez si impone anche ad Austin davanti a Pedrosa e Dovizioso, Yamaha flop: Rossi 8°, Lorenzo 10°

Pubblicato: aprile 14, 2014 da Matteo Pifferi in Motorspace, Sport
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Dopo aver dominato per tutto il week-end, Marc Marquez si è aggiudicato la seconda gara del Mondiale ad Austin, in Texas, dimostrandosi pienamente a proprio agio sulle piste a stelle e strisce (da quando è in MotoGP 4 successi in altrettante gare tra Austin, Indianapolis e Laguna Seca). Il 93 della Honda ha distanziato di 4 secondi il compagno di team Dani Pedrosa, unico a riuscire a limitare i danni di fronte al passo stratosferico del campione in carica.
Grande soddisfazione per la Ducati e per Andrea Dovizioso, giunto 3° dopo una dura lotta con Bradl (4°) e Smith (5°).
Deludono molto le Yamaha con Jorge Lorenzo getta la gara alle ortiche partendo prima dello spegnimento dei semafori; penalizzato e relegato in fondo alla classifica, chiude 10°. Male anche l’altra Yamaha di Valentino Rossi (8°), autore di una gara in rimonta dopo una brutta partenza salvo poi retrocedere da metà gara per evidenti problemi di gomme.
La sfortuna ha colpito anche Iannone (Ducati Pramac, 7°) che ha visto svanire le speranze di podio a causa di un deterioramento dell’anteriore nei giri finali.

 

Si inizia subito con un colpo di scena perchè Lorenzo commette un errore grottesco partendo molto prima che si spengano i semafori: la commissione gli rifila un ineccepibile ride-through e il maiorchino si ritrova in fodo allo schieramento. Davanti a tutti ci sono, come previsto, le Honda con Marquez e Pedrosa che provano a scappare per fare una gara tranquilla e così sarà: dietro di loro spunta la Ducati satellite di Iannone, tallonato fin da subito da Bradl e Dovizioso mentre Rossi, partito male, inizia a scalare le posizioni. Dopo 6 giri il Dottore  si ritrova quarto alle spalle di Iannone e inizia a studiarlo; il giro seguente Valentino tenta il sorpasso ma va lungo e il giovane Ducatista lo ripassa. Da quel momento inizia il calvario per Valentino, vittima di un degrado improvviso e importante della gomma anteriore, che lo costringerà a chiudere 8°. Non va meglio allo stesso Iannone, terzo fino a 6 giri dalla fine, prima di subire un crollo di prestazioni sempre dell’anteriore: il pilota di Vasto si vede passare da Dovizioso, Bradl e Smith e dovrà accontentarsi del 7° posto. Intanto Lorenzo recupera delle posizioni e chiude 10°, portando a casa solo 6 punti.
Nel finale si accende la lotta per il terzo posto con Dovizioso, che si difende strenuamente dagli attacchi di Bradl e di Smith, riportando la Ducati sul podio dopo oltre un anno di astinenza. Davanti invece non c’è gara e Marquez trionfa in scioltezza portandosi a 50 punti – su altrettanti disponibili – in classifica.
Dopo appena 2 gare è impensabile trarre considerazioni definitive, ma la sensazione di onnipotenza del connubio Marquez-Honda lascia poche speranze di titolo agli avversari (Lorenzo e Rossi in primis), che proveranno a rifarsi tra 2 settimane in Argentina.

CLASSIFICA PILOTI:

1) Marquez (Honda) 50
2) Pedrosa (Honda) 36
3) Rossi (Yamaha) 28
4) Dovizioso (Ducati) 27
5) A. Espargaro (Yamaha Forward) 20
6) Iannone (Ducati-Pramac) 15

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