Gruppi a cappella: che cosa sono?

Pubblicato: marzo 2, 2014 da Alessandro Saitta in Sapevate che...
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Tutti almeno una volta abbiamo ascoltato un “gruppo a cappella” ma forse senza esserne coscienti.

Che cos’è un gruppo a cappella? E’ semplicemente un gruppo vocale che si esibisce senza l’accompagnamento di strumenti musicali. Tanto per fare un esempio di pubblico dominio i Neri Per Caso!
La definizione “a cappella” nasce dal luogo che ospitava in passato i primi gruppi di questo tipo. Infatti queste formazioni traggono origine dal canto liturgico, non erano collocate nel presbiterio ma in una cappella adiacente.

Entrando un po’ nel merito del funzionamento di questo particolare tipo di formazione cercherò di farvi capire quali sono i suoi meccanismi di base. Innanzitutto ogni elemento ha una specifica funzione all’interno del gruppo dettata dal tipo di voce, avrete sicuramente sentito parlare di tenori, soprani, baritoni ecc.. sono delle definizioni che si riferiscono all’estensione vocale di un cantante e al suo timbro. In caso non sappiate bene a cosa si riferiscono questi termini vi consiglio di leggere l’articolo di settimana scorsa “estensione vocale e tipi di voce”.

A seconda dei brani da eseguire vengono individuate le figure vocali necessarie a coprire l’estensione dell’intero repertorio, per esempio: basso, tenore, contralto e soprano. A questo punto si analizza un brano alla volta e lo si arrangia per i componenti del gruppo (cioè si decide la struttura, gli attacchi, le parti di ogni componente ecc…).

Spiegare praticamente come avviene la stesura dell’arrangiamento diventa un argomento troppo tecnico, in generale per semplificare si può dire che il brano originale viene scomposto nelle sue varie parti e si inizia a pensare a come enfatizzare i tratti più importanti del brano con le voci che si hanno a disposizione. Fondamentale in questo processo e di significativo impatto è l’armonizzazione, esempio che tutti conosciamo a meraviglia http://www.youtube.com/watch?v=vPRonG87eKw

Dal 3° secondo in poi quando sentite più voci insieme sono armonizzate, in pratica significa che ognuna di loro fa una nota che messa insieme alle altre “sta bene”. Detto così è un po’ semplicistico ma diciamo che ci sono delle regole ben precise su cui la musica che conosciamo si basa, ci sono dei rapporti matematici fra le note che vengono eseguite nello stesso momento e questo fa sì che il nostro orecchio le percepisca come apprezzabili. Non mi addentro più di così nella spiegazione dell’armonia perché, tanto per capirci, è una materia talmente vasta che i musicisti la studiano per anni e anni.

Una volta stabilite le parti di ogni voce il gioco è fatto. Ultima cosa da dire è che nei gruppi a cappella oltre all’armonizzazione delle voci può essere presente un beatbox: è un altro cantante che però simula con la propria voce gli strumenti a percussione di un brano o più in generale appunto il beat, il “ritmo”, per esempio questo: http://www.youtube.com/watch?v=nTXtOVaCaOU

Ed ecco alla fine che possiamo ascoltare un gruppo a cappella che negli ultimi tempi sta facendo molto successo. I Pentatonix ci danno un ottimo esempio di come sia possibile arrangiare qualsiasi brano per una formazione di questo tipo: http://www.youtube.com/watch?v=lExW80sXsHs

Se l’argomento vi ha interessato vi consiglio di vedere anche il film Pitch Perfect da cui è tratto il primo video dell’articolo.

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