Dislessia e musica: leggere spartiti aiuta

Pubblicato: febbraio 16, 2014 da Alessandro Saitta in Sapevate che...
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In uno dei precedenti articoli abbiamo parlato di quanto possa essere positivo iniziare a suonare facendo alcuni esempi di come la musica possa fare bene in mille modi e a tutte le età, oggi sempre in argomento vorrei parlare di come la musica possa fare bene per la dislessia.

Per chi non sapesse cos’é la dislessia viene definita come il disturbo della lettura (non sto ad approfondire perché al link potete trovare tutte le informazioni a riguardo, scritte da una psicologa). Una ricerca scientifica ha messo a confronto un gruppo di musicisti e un altro gruppo di persone che non hanno niente a che fare con la musica (ma con livello di formazione scolastica ed età simili) alle prese con la lettura di un testo ed é stato osservato come il cervello dei musicisti funzionasse in maniera diversa, attivando entrambi gli emisferi cerebrali, diversamente dall’altro gruppo che utilizzava solo uno dei due emisferi. Leggendo spartiti i musicisti attivano entrambe queste aree, il cervello si abitua a comportarsi in questo modo anche passando ad un qualsiasi altro testo.

Nei dislessici l’aerea del cervello adibita alla lettura viene attivata in modo “atipico” e/o “insufficiente” e questa scoperta può rivelarsi molto importante perché lo studio della musica portando ad utilizzare aree diverse del cervello potrebbe far sopperire all’iniziale mancanza dei dislessici.

Se leggere un testo per un bambino dislessico può essere molto complicato uno spartito può esserlo molto di più, quello che potrebbe aiutare é che l’associazione di una nota ad un suono dello strumento potrebbe risultare più intuitivo, la musica può essere molto più vista come un gioco e quindi risultare più “divertente”, inoltre leggere uno spartito di un motivo musicale che abbiamo già in mente potrebbe essere più semplice di un classico “testo”.

Solitamente per aiutare i bambini con questo disturbo, che consiste in varie difficoltà legate all’apprendimento, si individuano delle “strategie divertenti e motivanti che diano alla lettura una valenza positiva e ludica”, e fra i tanti modi che si possono scegliere anche la musica può essere un approccio vincente.

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