Home Recording studio

Pubblicato: gennaio 12, 2014 da Alessandro Saitta in Sapevate che...
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La maggior parte degli album in commercio sono prodotti in studi di registrazione professionali dotati di mezzi all’avanguardia e allo stesso tempo molto costosi ma garantiscono una qualità audio elevatissima.

Molto spesso se non si è dei musicisti professionisti e si vuole comunque registrare i propri brani (magari una demo) non si ha bisogno di una qualità così alta e di mezzi così sofisticati, in questo caso la scelta di molti gruppi è di costruirsi uno studio di registrazione in casa: un home recording studio.

Molti anni fa era impensabile fare una cosa del genere perché i mezzi tecnici necessari non erano alla portata economica di tutti quindi si era costretti a scegliere uno studio, mentre il progresso tecnologico pian piano ha fatto sì che adesso sia possibile farlo ad un prezzo “accessibile”.

Quali sono le attrezzature necessarie alla registrazione? Dipende ovviamente dal genere musicale, dalla modalità di registrazione, dagli strumenti musicali ecc… ma in generale possiamo dire: un computer, una scheda audio, un software di registrazione e dei microfoni. A volte il computer è già dotato di una scheda audio adatta e un solo microfono è sufficiente.

Proviamo a spiegare come capire qual è la strumentazione adatta alle nostre esigenze: l’unico elemento fondamentale è il computer, solitamente si utilizzano quelli “fissi” ma anche un computer portatile può andare bene, l’importante è che sia abbastanza potente in termini di velocità del processore e spazio ram. A partire da 600 euro (aspettando le offerte giuste) si trovano sia portatili che fissi con processore i7 intel e 8gb di ram che ci possono fare dormire sonni tranquilli.

A questo punto dobbiamo scegliere la modalità di registrazione: la più semplice, in presa “diretta”, consiste nell’utilizzo di 1/2 microfoni, scheda audio e pc con il software di registrazione. Si suona tutti insieme e si utilizzano dei microfoni panoramici che registrano il suono generale di tutti gli strumenti all’interno della stanza. In questo caso basta una scheda audio da due ingressi acquistabile a 150 euro e anche un solo microfono panoramico sotto i 100 euro. Con la scheda audio solitamente viene fornito un software base per la registrazione. Questa modalità è la più economica ma è quella di più bassa qualità. Se non abbiamo particolari esigenze è comunque utilizzabile! Da tenere in considerazione che ci sono dei registratori portatili come il famoso zoom h4 che in questo caso possono sostituire interamente tutte le  attrezzature sopra indicate in quanto registrano direttamente su schede sd (non c’è bisogno di computer e scheda audio perché le hanno già integrati e niente microfoni perché ne sono già dotati). Questa tecnica è la più utilizzata per registrare prove e concerti dal vivo e risentire la propria esibizione.

Passiamo invece ad una modalità di registrazione con qualità più elevata: in multitraccia. Consiste nel registrare separatamente tutti gli strumenti per poi sovrapporli e creare una traccia unica. In questo caso il materiale di cui avremo bisogno dipende dalla registrazione della batteria. Se nel gruppo c’è una batteria e la si vuole registrare con buona qualità dovremo utilizzare una moltitudine di microfoni (avremo bisogno di un set di microfoni per batteria perché ogni tamburo ne avrà uno dedicato, i più economici partono dai 200 euro) e a seconda del numero di microfoni impiegato avremo bisogno di una scheda audio con un numero di ingressi adeguato. Già con un set da 8 microfoni e una scheda audio a 8 ingressi si può ottenere una buona qualità (scheda audio almeno 400 euro) in più in questo caso ci sarà da comprare un software che ci permetta una gestione avanzata delle tracce, i più famosi partono dai 1000 euro. Questa tecnica consente di ottenere un prodotto con qualità più alta perché sarà possibile lavorare su ogni singola traccia registrata, per esempio applicare effetti alla chitarra e alla voce oppure scurire il timbro della cassa della batteria. Se invece non abbiamo bisogno di registrare la batteria basterà la strumentazione della presa diretta più un software più completo, registreremo tutte le tracce una ad una e poi le mixeremo per ottenere quella finale.

In entrambe le modalità ci sarà bisogno di fare molte prove e possibilmente cercare di informarsi sulle tecniche standard di registrazione ma internet è una fonte inesauribile di informazioni e anche in questo caso ci potrà aiutare.

Questo articolo vuole solo dare un’idea delle attrezzature necessarie e di un’ipotetica spesa per il loro acquisto. Molte volte costruirsi un piccolo studio conviene molto di più che andare in uno studio professionale soprattutto quando si ha bisogno di registrare per molto tempo, quindi se avete questa necessità prendete in considerazione l’ipotesi!

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commenti
  1. […] – Invece, parlando del tipo di cuffie che usi nell’home studio recording per far […]

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