UN TOCCO DI RETRO’ NON FA MAI MALE

Pubblicato: gennaio 3, 2014 da Redbreast in Redbreast, Videogames
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final fantasy XV

Che Square Enix abbia abbandonato la strada vecchia per quella nuova è una realtà ormai nota a tutti; il nome Final Fantasy, che fino a qualche anno fa era sinonimo di classicità e RPG “old school”, ha cambiato rotta e mutato un titolo famoso in tutto il mondo in un marchio di innovazione e sorprese. Novità e sorprese che non tutti i fan hanno gradito, compreso me, almeno in buona parte. Milioni sono i cuori che Square ha infranto già a partire dal decimo capitolo della serie, che dal nono capitolo ha abbandonato il “turnismo” per dare vita a combattimenti molto più sbrigativi.

Dopo il tredicesimo capitolo della serie Final Fantasy, molti giocatori sono rimasti in attesa di quello che sarebbe dovuto essere il nuovo e stupefacente capitolo della Fabula Nova Cristallis: Final Fantasy Versus XIII. Ma qualcosa non è andato nel verso giusto durante il lavoro svolto nel corso degli anni, e piano piano si sono perse le tracce di quello che avrebbe dovuto essere il titolo più originale dalla nascita della saga ad oggi. Alle fiere videoludiche sono andate via via scomparendo trailer e altre dimostrazioni di gioco, le riviste non pubblicavano notizie relative ad un gioco le cui caratteristiche erano ormai basate su delle voci che i fan spargevano per la rete; e dopo sette anni di lavoro, si è deciso di far  prendere al progetto un percorso diverso, che ha mutato Final Fantasy Versus XIII in Final Fantasy XV. Questa decisione è stata presa dalla casa produttrice evitando fughe di notizie, e rendendo l’attesa ancora più tesa. Tutto ciò per poter studiare al meglio le potenzialità delle console next-gen, Xbox One e PlayStation4, e per regalare al fruitore un’esperienza grafica simile a quella vista nel lungometraggio Final Fantasy VII: Advent Children. In tutto questo trambusto, è curiosa la creazione del Final Fantasy Committe, un organo formato dai veterani della saga, ai quali è stato dato il compito di “sorvegliare” il nuovo progetto per evitare errori che da qualche anno a questa parte hanno reso Final Fantasy un videogioco lontano anni luce dalle aspettative dei fan. Il trailer mostrato allo scorso E3 del gioco in movimento ha dato spettacolo, dimostrando come il comparto grafico sia davvero a livelli più che ottimi sia in game che negli intermezzi video dove il giocatore è semplice spettatore; una libidine per gli occhi.

Tra le novità che stupiscono e lasciano perplessi, il sistema di combattimento è tra quelle che daranno un tocco di rivoluzione a tutto, cancellando dal proprio vocabolario il termine “sistema di combattimento a turni”; non si vedranno più barre colorate il cui riempimento darà la possibilità di effettuare la propria mossa contro i nemici, ma si passerà ad una componente tutta action in cui non c’è distinzione tra paesaggio circostante e zona di combattimento. Questo enorme mutamento potrebbe ricordare Kingdom Hearts, altro titolo della Square di impronta RPG-Action; e non è un caso, infatti proprio a chi gestiva il combat system di quest’ultimo è stato dato l’onere di gestire quello di FF XV, conferendogli quindi tutta questa libertà di movimento e  di azione. Grazie alla capacità Noctis, protagonista del nuovo capitolo, sarà possibile teletrasportarsi in varie zone con grande rapidità, generando grande movimento sia nelle fasi ricche di azione sia in combattimento. Il teletrasporto può però essere attivato solo lanciando le spade di Noctis in varie zone, sulle pareti o sulle aeronavi, generando luoghi di scontro originali come le pareti verticali che conferiscono all’azione energia e adrenalina, in scene che non hanno nulla da invidiare alla cinematografia. Il protagonista non sarà solo, ma accompagnato da altri due membri del party, che saranno liberi di muoversi e il cui comportamento nelle varie situazioni potrà essere preimpostato dal giocatore stesso.

La trama rispecchia, anche se in chiave leggermente diversa, quella che caratterizzava i primi capitoli della serie Final Fantasy: sulla terra e presente un cristallo dal potere immenso che permette uno sviluppo tecnologico portentoso; tale è bramato dal malvagio re di Nifhleim, Idola Eldercapt, che si prepara ad attaccare la città di Lucis( natale di Noctis). Sarà questo il prologo che darà il via allo scontro tra l’esercito nemico e Noctis, intenti a difendere il potere della luce. Tra i personaggi pricipali troveremo Prompto Argetum, Ignis Stupeo Scentia, Cor Leonis, Gladiolus Amicitia e Stella Nox Fleuret, con la quale Noctis, forse, instaurerà un rapporto sentimentale. I nomi in latino danno un’idea delle caratteristiche dei singoli personaggi e la loro indole, dandogli anche una probabile collocazione all’interno dell’intera trama, che si prospetta originale e spettacolare.

Unica pecca alla quale Square Enix vuole porre rimedio è poca libertà di esplorazione delle mappe presenti nel gioco, elemento che sicuramente ha caratterizzato tutte le avventure targate FF e che, tra tutto, non può più essere trascurato. L’intenzione degli sviluppatore è quindi di donare maggiore interazione con i luoghi di esplorazione e una maggiore libertà di movimento senza trascurare il corso della trama principale. Questo è tutto ciò che posso dirvi a riguardo del work in progress attuale, ma presto arriveranno sicuramente nuove… Buone si spera…

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