LA CACCIA SELVAGGIA STA PER COMINCIARE

Pubblicato: dicembre 13, 2013 da Redbreast in Redbreast, Videogames
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the witcher 3 wild hunt

Chi di noi non ha mai sognato di diventare un potente stregone capace di lanciare incantesimi devastanti, o un valoroso guerriero capace di sbudellare mostri giganti con la sua enorme spada a due mani; e chi non ha mai desiderato essere entrambe le cose contemporaneamente! Di cosa sto parlando? Ma di Geralt di Rivia, è ovvio, protagonista della saga “The Witcher” targata CD Project Red, che nel 2014 ci delizierà con il nuovo capitolo The Witcher 3: Wild Hunt. Secondo le ultime indiscrezioni, questo terzo titolo della saga permetterà agli utenti di console e PC di esplorare un mondo le cui dimensioni superano di 35 volte quello presentato in The Witcher 2, senza contare le ore di gioco, che si aggireranno intorno alla centinaia. Ancora in via di sviluppo e senza una data prevista per il lancio, le aspettative sono più che ottime.

La nuova generazione di Action RPG ci ha insegnato che molto spesso le azioni che i giocatori compiono nel gioco influiscono il buono o il cattivo svolgimento della trama; e anche qui nessuno ha voluto toglierci il piacere di influenzare un’intera story-line con le nostre sconsiderate azioni! Ma il bello di tutto ciò è che queste non influenzeranno solo il proseguo dell’avventura principale, ma direttamente intere città o addirittura NPC, i personaggi virtuali controllati dall’ I.A. Si potrebbe infatti incorrere in dei piccoli cambiamenti  di una singola zona o città semplicemente con un dialogo a cui magari non si è prestata attenzione perché ritenuto banale. Ed ecco la grande caratteristica, città intere che cambiano e si modificano nel corso del tempo, generando missioni diverse e sempre nuove. Non sto a dilungarmi sulle modifiche casuali che subisce il tempo atmosferico, sono cose che avete già sentito…

In un mondo tanto vasto quanto quello che sarà The Witcher 3, è logico pensare a quali potranno essere gli sviluppi della storia principale, ma soprattutto se davvero tutto il divertimento si baserà su di essa; non bisogna mai dimenticarsi delle quest secondarie, che la maggior parte delle volte sono più impegnative e complesse di quelle principali, e danno modo di vivere al 100% l’universo di gioco. Avendo a disposizione una così vasta area da esplorare, starà solo e soltanto a noi decidere come comportarci, se dare più importanza alle quest minori, che possono dare comunque dei vantaggi, o svolgere la storyline senza alcun tipo di interazione con terzi NPC. Come però già affermato in precedenza, questo agire potrebbe cambiare totalmente il delinearsi della storia, con conseguente diminuzione delle ore di gioco.

E tutto questo riguarda le caratteristiche proprie del single-player. E il multi-player? Non c’è! E giustamente oserei dire; mi trovo pienamente d’accordo con gli sviluppatore nell’affermare che tale modalità in videogioco come The Witcher porterebbe solo guai, essendo questo nato esclusivamente per un’esperienza in singolo. Ma non tralasciamo il comparto grafico, non fondamentale ma importante: la new-gen videoludica è realtà tangibile da poco ma, come da copione, questo titolo vuole farsi rispettare e regalare al pubblico un’avventura da gustare con gli occhi, facendo perdere lo sguardo nei paesaggi magnifici che attendono solo di essere solcati dall Stringo più forte che esista, Geralt di Rivia.

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