TU NON SEI SOLO UN PESCATORE

Pubblicato: novembre 9, 2013 da Andrea Baldeschi in Cinexperience
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captain phillips
Guarda me. GUARDA ME. Ora io capitano”.

8 aprile 2009. La nave mercantile Maersk Alabama, durante una spedizione umanitaria verso il Kenya, viene sequestrata da un gruppo di pirati Somali. Questi, dopo aver esaminato il mezzo di trasporto, non si accontentano dei 30 mila dollari offerti dall’equipaggio e scappano attraverso una scialuppa di salvataggio portando con se il capitano Richard Phillips allo scopo di ottenere un riscatto. La vicenda si protrae per oltre quattro giorni, quando la marina degli Stati Uniti trova la scialuppa, fredda i pirati e riporta Phillips sano e salvo a bordo della nave. La storia ha fatto molto scalpore in quanto si trattava del primo dirottamento di una nave mercantile americana in acque Africane.

La pellicola girata da Paul Greengrass, Captain Phillips attacco in mare aperto, rende molto bene l’idea. Inanzitutto, la scelta di Tom Hanks per il ruolo di protagonista è azzeccata in pieno. La recitazione del premio Oscar è di quelle che ti fanno tremare l’anima, sperare che il povero capitano si salvi e che i malvagi pirati vengano in qualche modo fermati, perchè è giusto così. 134 minuti di passione, di drammaticità. Un gran bel lavoro, considerando che si trasportava sul grande schermo una storia difficile da raccontare. Il regista di “Green Zone”, diversamente da altri suoi colleghi, si pone a 360 gradi rispetto a ciò che accade nel 2009: non solo cerca di manifestare l’ovvia preoccupazione dell’equipaggio della Maersk Alabama, conscia del pericolo che corre navigando in acque così insicure, bensì cerca di dare un non so che di logica nel gesto dei pirati Somali. In particolar modo è interessante il taglio dato al “capitano” (se così si può definire) dei sequestratori, nel film chiamato Musè. L’introspezione psicologica del personaggio è toccante: non è il semplice delinquente che vaga per l’oceano alla ricerca di gloria, c’è qualcosa di più dietro quel fucile. Un qualcosa che non ci verrà spiegato, ma i cui indizi si moltiplicheranno con il passare dei minuti. Insomma, anche se siete pieni zeppi d’impegni, trovate un paio d’ore per andare a vedere questo capolavoro. Vi immergerete, insieme a Phillips, in un viaggio che vi cambierà la vita.

Voto: 8/10

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