VOI SIETE IL QUINTO POTERE

Pubblicato: ottobre 26, 2013 da Andrea Baldeschi in Cinexperience
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Il quinto potere
“Un uomo difficilmente sarà se stesso se parla in prima persona. Ma se gli date una maschera, quell’uomo potrebbe far cadere il più potente e repressivo dei regimi”

Wikileaks: un semplice sito web gratuito ideato da una persona sola senza scopo di lucro e capace di trasformarsi, negli anni, in un’organizzazione internazionale. Un semplice sito web in grado di evadere i sistemi di sicurezza governativi più sofisticati e divulgare ovunque documenti ed informazioni top secret.  Ed infine, un semplice sito web capace di far imbestialire i potenti, inermi di fronte ad una macchina della verità tanto efficace quanto possa essere una piattaforma di navigazione.

“Il Quinto Potere”, di Bill Condon, racconta la parabola ascendente (o forse dovremmo dire discendente) di Julian Assange, l’ideatore principale del sito web più famoso al mondo, interpretato da Benedict Cumberbatch, il Sherlock Holmes della mini serie-TV di 6 episodi. Il taglio del film è preciso: ci si sofferma notevolmente sull’aspetto psicologico, sulla lenta degenerazione mentale di un individuo, di una persona spinta all’azione dal suo sofferente passato, condito da violenze e soprusi. Fondamentale è il rapporto che Julian instaura con Daniel Domscheit-Berg, un informatico tedesco che accetta con entusiasmo di lavorare fianco a fianco con il creatore di Wikileaks . Come affermavo poc’anzi, la lenta decadenza morale del protagonista è il carro trainante dell’opera. Non possiamo leggere nella mente di Condon, ma possiamo certamente provare a dare una spiegazione. Forse il regista cerca di indicare i due lati della stessa medaglia: si può salvare il mondo? probabilmente sì; possiamo far conoscere al mondo la verità? sì, anche questo è possibile; ci sono delle conseguenze? eccome. Ecco, soffermiamoci per un secondo su quest ultimo punto. Come direbbe Shia Labeuf al suo fedele amico Optimus: “niente sacrificio, niente vittoria”. Non si tratta di darla vinta ai potenti, ne tanto meno di dare un’idea di giustizia distorta, nella quale alla fine la verità rimane nascosta ai più. Semplicemente, il terzo principio della dinamica ha ragioni da vendere: ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria.

Voto: 7,5/10

Andrea Baldeschi

Halloween si sta avvicinando!! Non perdetevi lo speciale di Giovedì 31: con la partecipazione del mio collega Oscar Parisi, presenteremo una carrellata di film horror da vedere da soli o in compagnia per rendere la serata più tetra che mai!!

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